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CRONACA

Venerdì 23 Dicembre 2016 11:36

Diamante. La malavita non metterà in ginocchio la città

Tiziana Ruffo.  Ha profondamente turbato il mondo politico di Diamante la recente “Operazione murales”,  che ha messo in luce la drammatica situazione in cui si trovano tanti giovani, coinvolti nel consumo e dello spaccio di droga. Il primo  cittadino  di  Diamante, Gaetano Sollazzo, ha colto  l’occasione,  mercoledì mattina, prima della dell’apertura formale del civico consesso, di confrontarsi con i consiglieri comunali sui preoccupanti risvolti e sui contraccolpi negativi che l’operazione murale ha prodotto,  scoperchiando fenomeni malavitosi, pericolosamente radicati nel tessuto sociale dell’intero territorio. Un fenomeno gravissimo che richiede risposte forti ed adeguate. In questa ottica è stata unanime l’opinione dei consiglieri comunali di mettere in campo un piano di iniziative per costruire un argine contro l’escalation malavitosa , che ormai ha affondato i suoi tentacoli su tanti giovani, attratti dalle sirene della malavita organizzata, particolarmente attiva nell’intero tirreno cosentino. La questione, secondo  il primo cittadino, va posta all’attenzione di tutte le agenzie formative, a partire dalle scuole, dalle parrocchie e da tutte le associazioni, che dovranno  far fronte comune per fermare la dilagante controffensiva  del traffico di stupefacenti in tanti centri del Tirreno cosentino a partite dalla stessa Diamante. Gaetano Sollazzo  ha già incontrato il  dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo,  Leopoldo Di Pasqua e prossimamente incontrerà la dirigente dell’Istituto d’istruzione superiore, Concetta Smeriglio.  Da questi colloqui dovrebbe emergere il percorso formativo da seguire con la finalità di trasmettere agli studenti quel filtro critico necessario a respingere ogni forma di devianza, che brucia l’esistenza di tanti giovani diamantesi e dell’intero territorio.  “C’è grande preoccupazione nella città – ha detto il sindaco – perché  la  situazione coinvolge  i nostri giovani, i nostri figli. Il dato che riguarda i giovani  coinvolti con  nell’Operazione murales  costituisce la spia rivelatrice d un fenomeno  molto più ampio e profondo , che va indagato con particolare attenzione per la sua gravità e per gli effetti devastanti che ricadono sulla tenuta del tessuto sociale delle  comunità”. Tutte le famiglie son in allarme, la diffusone del fenomeno   non lascia nessuno tranquillo. Il mondo politico  e culturale  ha il dovere di non mettere la testa nella sabbia e di affrontare con la necessaria fermezza la drammatica situazione evidenziata dall’indagine in corso. Dopo l’incontro  con le scuole,  è preciso intendimento del sindaco di Diamante coinvolgere l’intera comunità  per individuare le contromisure da adottare senza ulteriori incertezze. “Alle Forze dell’ordine e alla Magistratura- ha sottolineato  Sollazzo-  spetta il compito di avviare indagine e di reprimere, mentre al  mondo politico e a tutte le agenzie formative spetta il compito di prevenire  e di  incanalare nei giusti binari l’educazione e la formazione delle nuove generazioni.  Una sfida che dobbiamo portare avanti con successo, se vogliamo evitare al nostro territorio di precipitare nel  baratro del degrado e delle forze oscure”. La linea politica proposta da  Gaetano Sollazzo  è stata largamente condivisa anche dalle minoranze consiliari che hanno dato pieno mandato alla giunta di adottare tutti i provvedimenti e tutte le iniziative  che la gravità della  situazione comporta.

 

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