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CRONACA

Sabato 24 Dicembre 2016 05:18

Scalea. Chiesa e Comune riflettono sull’ "Operazione murales".

Tiziana Ruffo.  Continua la riflessione politica nel Tirreno cosentino  sulla recente “Operazione  murales”,  che ha turbato profondamente l’opinione pubblica ed ha riproposto con forza la questione del traffico degli stupefacenti con il coinvolgimento di tanti giovani. Il sindaco di Scalea, Gennaro Licursi si è già attivato per avviare un confronto serrato con le agenzie formative a partire dalla Chiesa , chiamata a fare sinergia con le istituzioni soprattutto in questa fase delicata in cui l’escalation malavitosa ha assunto proporzioni allarmanti. “Siamo preoccupati- ha detto Licursi – per i contraccolpi  che l’Operazione murales ha prodotto, avendo scoperchiato il mondo oscuro del traffico della droga, che rappresenta un vero flagello per tanti giovani del territorio”. Licursi, intanto,  ha  incontrato ieri pomeriggio (23 dicembre)  Mons. Cono Araugio, coordinatore dell’Unità pastorale di Scalea. .Un incontro  proficuo, che è servito a porre le basi per un piano di iniziative volte a creare le condizioni favorevoli per rimuovere i fattori che stanno alla base del disagio collettivo.  “Succede  che dopo Plinius- ha sottolineato  Don Cono-  la ricomposizione sociale del territorio non si è  consolidata. A scalea  persiste ancora  una forte disoccupazione  che alimenta  un forte disorientamento sociale per il futuro incerto, che spinge le nuove generazioni nella trappola di ambienti oscuri che garantiscono un facile guadagno”.  Don Cono sottolinea che gli incontro  con l’amministrazione sono costanti e mirano ad analizzare  il fenomeno del  disagio sociale.  “A scalea – come hanno  sottolineato Licursi e mons. Araugio – si  sono oltre 200 famiglie  assistite sistematicamente  nei bisogni basilari. Si tratta di circa  800 persone  che rappresentano  il 10 % della popolazione residente a Scalea”. Un dato allarmante che sta ad indicare la gravità della situazione sociale in cui la povertà si espande in modo preoccupante. “I giovani devono essere coinvolti, perché attualmente  sono allo sbando. Occorre insistere sulla via maestra degli  esempi positivi, dei valori e dei solidi principi”. Si punta dunque a  favorire la sinergia tra le istituzioni comunale, la chiesa, la scuola e le associazioni per dar vita ad un piano organico d’ intervento formativo volto a restituire centralità al mondo giovanile , che spesso non riesce a trovare la bussola in grado di guidarli nel disordine sociale attuale. “Il degrado è annidato soprattutto nelle periferie - ha evidenziato Don Cono -  occorre pertanto rimuovere le cause che determinano lo stato di miseria di tanti cittadini su cui pesa come un macigno la cric economica attuale”. Certo è comunque che a Scalea il fronte democratico si sta attrezzando per ricostruire il tessuto sociale e per dare certezze al mondo giovanile. La giunta Licursi punta con determinazione alla coesione,  al coinvolgimento di tutte le categorie sociali. Chiesa, scuola e associazioni sono mobilitate dunque per trasmettere valori positivi all’intera comunità scaleota.

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