CRONACA

Giovedì 25 Ottobre 2018 08:15

CETRARO. FRANCESCA OCCHIUZZI:NON SI PUO' MORIRE DI SANITA',REPARTO DIALISI AL COLLASSO.

Morire di sanità. Sembrerebbe un paradosso, ma non è così. Quel che sta accadendo a Cetraro nel reparto di dialisi è preludio proprio a questo. Un reparto al collasso per carenza di personale, poche unità che devono districarsi tra il reparto dialisi e reperibilità al P.S. e alla rianimazione! Come se fosse facile dare assistenza ad un dializzato che affronta tre giorni la settimana questo calvario. E’ un reparto che abbisogna di professionalità massima ed altrettanta attenzione. Non si può e non si deve giocare sulla pelle di queste persone già duramente provate dalla vita.

I liberal Democratici di Cetraro sostengono a pieno le istanze dei dializzati  e sono a completa disposizione delle Associazioni che rappresentano la categoria, quali l’ANED, rappresentata sul territorio dal dott. Troya Antonio, che con tenacia e caparbietà sta svolgendo il suo compito egregiamente,  dell’ASIT, del direttore del reparto, dott. Gianni Amendola,  del personale infermieristico e parasanitario, dei rappresentanti sindacali, per scongiurare la chiusura e/o un servizio che mortifica il paziente e le professionalità che fanno di questo lavoro una ragione di vita.

Non siamo disponibili a farci scivolare la cosa da dosso ancora una volta! La sanità in Calabria è un vero disastro, da terzo mondo. Anzi, nemmeno l’omega della sanità mondiale meritiamo di occupare. Ma il diritto alla salute è imprescindibile da qualunque situazione di crisi. Il direttore dell'Asp di Cosenza pertanto è chiamato a prendere atto della criticità segnalata adoperandosi per la sua risoluzione. Troppe volte abbiamo assistito alla lenta agonia di reparti che poi sono stati chiusi o ridotti a lumicino, troppe volte abbiamo assistito a promesse non mantenute! È il tempo di dire basta. Noi ci siamo.

            
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