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POLITICA

Lunedì 18 Agosto 2014 21:00

Diamante: Bilancio di previsione e regolamento imposta comunale unica. Interviene l'ex consigliere comunale, Francesco Bartalotta

Con la ripresa di tutte le attività, dopo la pausa estiva, molti comuni, tra cui quello di Diamante, si troveranno ad affrontare l’approvazione dei propri bilanci di previsione, posticipati al 30 settembre. Data, quest’ultima, anche per l’adozione del Regolamentano legato all’Imposta Unica Comunale che contiene, al suo interno, tre imposte differenti:  l’Imu, relativa alla natura patrimoniale dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, la Tari a copertura dei costi relativi al servizio di gestione e allo smaltimento dei rifiuti in riferimento alle vigenti normative ambientali, e la Tasi a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili comunali. “Rilevo - afferma l’ex consigliere comunale, Francesco Bartalotta - che sul sito istituzionale del Comune di Diamante, per iniziativa dell’Assessorato al Bilancio, è concessa la possibilità all’utenza di far pervenire, entro uno specifico periodo temporale, suggerimenti, proposte e chiarimenti sulla bozza per la redazione del prossimo Regolamento dell’Imposta Unica Comunale, in fase di redazione da parte delle componenti istituzionali preposte alla sua stesura. La proposta, inviata all’Assessore al Bilancio, al Presidente della Commissione consiliare sullo Statuto e i Regolamenti e al Responsabile dell’Ufficio Tributi del Comune di Diamante, pone le sue basi in virtù dell’articolo 52 del Decreto legislativo del ‘97, dove le pubbliche amministrazioni sono chiamate a mettere in atto politiche di carattere extra tributario finalizzate a contenere la leva tributaria verso particolari categorie di contribuenti che risentono e non poco della forte recessione economica in atto, dove con proprie deliberazioni i consigli comunali possono stabilire la diminuzione delle aliquote fino all’azzeramento delle stesse. Nel dettaglio, la proposta pone le sue basi verso un alleggerimento ed un contenimento della pressione tributaria/fiscale a riguardo di quelle attività produttive i cui titolari operano con la propria sede aziendale, risultando in affitto con un regolare contratto di locazione, nel territorio del Comune di Diamante. Nonché, verso quei ceti meno ambienti, tenendo in considerazione la capacità contributiva per nucleo familiare attraverso l’attestazione dell’indicatore della situazione economica equivalente pari e non superiore ai 15.000,00 euro annui.  Negli ultimi tempi gli enti locali sono stati chiamati ad adottare nuovi e sempre più articolati metodi tributari, di non facile applicazione sulle utenze. L’auspico - dichiara Bartalotta - è che gli addetti ai lavori possano trovare, unitariamente, soluzioni plausibili per alleggerire il carico fiscale delle imposte locali versi i contribuenti, sempre più vessati da una leva tributaria smisurata”.

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