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POLITICA

Giovedì 21 Agosto 2014 08:51

PRAIA A MARE. LA VICENDA DELL'EX COMPENDIO DEMANIALE MARITTIMO DI PRAIA A MARE FA ANCORA DISCUTERE!

Convocata dal sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, una affollata conferenza stampa si è tenuta la sera del 20 agosto c.a., nella sala consiliare del comune tirrenico, avente per oggetto lo “stato del trasferimento dell'ex compendio demaniale marittimo”, addirittura una percentuale consistente dell' abitato locale, al comune e ai “cittadini-possessori”, ovviamente dietro il versamento di somme stabilite, per ogni singola realtà, dall'accordo intervenuto e/o in atto tra la pubblica amministrazione e lo Stato. Presenti le maggiori testate della zona, Radio Azzurra di Scalea con Ugo Manco, Radio One di Scalea con Eugenio Orrico, l'Eco di Basilicata di Lauria con Mario Lamboglia, Il Diogene di Scalea con Nando Manco, Radio TV 3 di Praia a Mare con Lino Russo, nonché pubblicisti e corrispondenti locali (Matteo Cava, de “Il Quotidiano” aveva dato la sua adesione “visitando” la sede comunale nella mattinata), collaboratori di quotidiani e settimanali (Tore Esposito, Maurizio Arieta, la dott.sa Bruno, ecc.) l'incontro è “partito”, anche e soprattutto come “occasione” di illustrazione del problema, prima, e di discussione, poi, dal “Comunicato stampa” del 17 agosto c.a., distribuito dal consigliere di minoranza e segretario del circolo SEL di Praia a Mare, Francesco Marsiglia. E' stata l'occasione, questa almeno l'impressione, più che di una contrapposizione alle tesi portate avanti dalla Sinistra di Ecologia e Libertà, sintetizzate nel richiamato volantino, per un chiarimento complessivo sullo stato dell'arte, da parte del primo cittadino, con riferimento alla legge 113/83, che interessa una parte di popolazione locale (452 soggetti) che, nel corso dei decenni, specie dal 1950 in poi, si è  “insediata”, con abitazioni o con attività, leggasi alberghi soprattutto, su quello che era “il demanio dello Stato” e che, adesso, aspira ad ottenere “il legittimo possesso” del suolo, all'epoca “occupato” abusivamente o con permessi vari. Il sindaco Praticò, accanto al quale sedevano il vice Antonio Giannotti e i consiglieri Franco Trimboli e Ferdinando Marsiglia, ha ripercorso, peraltro con una cronistoria “stampata” e distribuita poi agli intervenuti, l'intera vicenda, relativamente agli ultimi venti anni circa: dal 1997, quando si avviò una causa “contro il prezzo stabilito dall'Ute”, conclusasi nel 2009, con “la conseguente definizione del prezzo dell'intero compendio demaniale fissato in euro 6.915.803”, fino “alla chiamata in giudizio”, da parte del Ministero delle Finanze, “del comune di Praia e di tutti i cittadini”, “intimati al rilascio delle aree dagli stessi occupate con tutte le costruzioni, accessori e pertinenze” (gli “occupanti”, in quella circostanza, chiamarono in giudizio lo stesso Comune che si “costituì a difesa”). Le “trattative”, poi, ripresero tra Comune e Ministero dell'Economia e delle Finanze, con varie deliberazioni assunte dall'ente locale nel corso degli anni, fino a giungere alle determinazioni di cui alla delibera consiliare n.23 del 2014, aventi come finalità l'acquisto dall'Agenzia del Demanio, appunto, del compendio “ex demanio marittimo” di Praia a Mare. Naturalmente non sono mancati, nel corso dell'incontro, le “puntate”, le “risposte” o i chiarimenti polemici, contenuti, nei confronti di SEL e del suo “segretario di circolo cittadino”, da parte dei rappresentanti della amministrazione locale, specie il sindaco, ma il tutto contenuto nell'ambito di un dibattito che ha mostrato, come quadro di riferimento, lo “stato dell'arte” della legge 113/83, quella che, in pratica ed in estrema sintesi, ha consentito e consentirà, ovviamente a pagamento avvenuto del “quantum stabilito” per ogni singola realtà, il “passaggio” del “suolo ex demaniale” di Praia a Mare al comune (ovviamente uno degli attori più interessati) e ai privati cittadini. Insomma, nei mesi prossimi, quasi certamente, una “vicenda annosa, difficile, spigolosa”, che ha coinvolto e coinvolge decine e decine di famiglie praiesi, potrebbe vedere scritta...in calce la parola “fine”: staremo a vedere e registreremo ogni “novità” consistente che, si spera in positivo, dovesse “affacciarsi” nei mesi prossimi sulla strada della cronaca locale!

 

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