POLITICA

Domenica 07 Marzo 2021 00:00

L'ASSOCIAZIONE PENSIAMO A SCALEA CONVOCA I VERTICI DEL CENTRO DESTRA CITTADINO ED I GRUPPI DI OPPOSIZIONE:CONTRARIETA' E PREOCCUPAZIONE PER L'ISTITUZIONE DEL PARCO MARINO.

Non è tardata ad arrivare la forte perplessità, fra l'altro espessa nel recente consiglio comunale da parte dei gruppi di opposizione, per la paventata istituzione dell'area protetta nella città di Scalea. Il leader storico di Forza Italia a Scalea, nonché segretario politico dell'associazione “Pensiamo a Scalea”, l'avv. Achille Tenuta, a seguito del consiglio comunale aperto dello scorso venerdì, ha inteso convocare i vertici dei movimenti di centro destra della città ed i gruppi di opposizione per discutere delle preoccupazioni legate all'adesione del Parco Marino Riviera dei Cedri da parte dell'Amministrazione Comunale.  “Ieri, 5 marzo 2021, - ha dichiarato in una nota lo stesso Avv. Tenuta,- nella sede di Pensiamo a Scalea si è svolto un incontro con i vertici di “Per Scalea” e “Scalea Bene comune”, rispettivamente Angelo Paravati e Eugenio Orrico. Due formazioni che nelle ultime comunali, - ha continuato,-  hanno insieme ottenuto la maggioranza assoluta di voti con oltre 3250 di consensi. Nella sede, oltre a parlare dei vari aspetti politici regionali e locali legati alla carenza sanitaria,  si è parlato del Parco Marino e dei numerosi vincoli che esso comporta. Sul tema Parco Marino,  ho evidenziato che siamo allarmati per via dell’iniziativa dell’assessore regionale Sergio De Caprio, che vuole allargare il parco marino del Tirreno Cosentino per la gioia di Verdi e Rossi, e dell’adesione dell’Amministrazione Comunale di Scalea, che si sta spostando sempre più a sinistra. Nel recente consiglio comunale aperto , ha detto il leader storico di Forza Italia, - si parla di puntare sul turismo naturalistico ed archeologico, dimenticando, però, che la nostra zona è già strutturata per un turismo di massa che conta circa un milione di presenze estive. I vincoli del parco spaventano tutti, -ha continuato nelle dirichiarazioni, Achile Tenuta-:  vi voglio ricordare che  il Parco del Pollino ha ingessato un’area montana immensa, non portando niente di buono ad un territorio che si è spopolato ed impoverito,  mettendo al posto degli uomini, solo cinghiali. IL Parco del Pollino ha prodotto 30anni di niente per i cittadini e quello che ha sviluppto sono stati solo stipendi, indennità e prebende varie per pochi. Scelte del genere, cosi rilevanti, non possono essere imposte da un manipolo di amministratori, senza neanche un dibattito che coinvolge la maggioranza dei cittadini. Che tutti sappiano che non staremo a guardare, ha concluso l'avv.Tenuta, -  su questa deliberazione prenderemo una forte posizione e coinvolgeremo i nostri rappresentanti istituzionali anche a livello regionale. Il sindaco e gli assessori di Scalea pensassero a fare qualcosa con urgenza per garantire un mare pulito per la prossima estate, anziché imporre balzelli e vincoli”

 

 

            
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