POLITICA

Sabato 03 Aprile 2021 21:51

ITALIA VIVA CETRARO:NON POLEMICA MA PREOCCUPAZIONE.

Non bisogna confondere i due concetti. E, soprattutto, non si può degradare, al rango di sterile polemica, quella che invece è la legittima preoccupazione dei cittadini di fronte alla notizia che, improvvisamente, anche il reparto di medicina dell’ospedale di Cetraro, è stato convertito in “reparto Covid”. Una notizia che però non giunge del tutto inaspettata: già lo scorso dicembre, infatti, si è assistito all’istituzione di un vero e proprio reparto covid, con ben 30 posti letto, presso il nosocomio cetrarese, ed alla conversione di 6 posti di terapia intensiva che sono starai unicamente destinati a pazienti colpiti da covid. Una scelta, quella dell’ASP di Cosenza, che già allora definimmo scellerata per diversi motivi e che, oggi, si innesta in un più ampio scenario di smantellamento dell’intera struttura. Una scelta che, ancora una volta, non tiene conto dei rischi connessi alla promiscuità della struttura, della assoluta carenza di personale medico e paramedico, della mancanza di valide attrezzature e di idonei profili di sicurezza. Sorda agli appelli dei sindacati e del personale medico impegnato in prima linea. Una scelta, non per ultimo, figlia di una gestione della pandemia altamente deficitaria, che sta manifestando tutte le sue lacune ed inefficienze anche nella conduzione del piano vaccinale. Alla luce di una siffatta situazione, è evidente che, ormai, l’ospedale di Cetraro non potrà più prestare assistenza a pazienti non covid, posto che la struttura è stata ridotta ai minimi termini non disponendo più di alcun reparto di medicina “ordinaria”. Fa strano, tra l’altro, pensare che un ospedale considerato inidoneo a far venire alla luce dei bambini, in tutta sicurezza, sia stato ritenuto idoneo - invece - non solo per prestare assistenza ai pazienti covid che versano in gravi condizioni, ma anche per fornire cure ai pazienti “ordinari”. Ovviamente, in tutta sicurezza! Noi crediamo che in tutto ciò ci sia dell’assurdo. Crediamo che, le parole, da sole, non bastino più per tranquillizzarci. I cittadini hanno bisogno di azioni concrete che diano l’esatta misura del valore delle istituzioni, in un tema così delicato come quello del diritto alla salute. Una salute che ormai ci viene negata. Alternative ne avevamo proposte tante tra cui, ad esempio, il potenziamento del padiglione C, una struttura fruibile e distanziata rispetto a quella più ampia che ospita l’ospedale, idonea perciò ad accogliere i pazienti covid. Così come si era proposto di curare la riapertura dell’ospedale di Praia a Mare. Sono trascorsi tanti mesi e, ad oggi, nulla di tutto ciò è stato realizzato. In tutto questo tempo, benché ve ne fosse, nessun’altra alternativa è stata vagliata, nessun’altra struttura è stata potenziata, attrezzata o valorizzata ma, al contrario, si è continuato ad infierire sul cadavere dell’ospedale di Cetraro finendo col distruggere anche quel poco di assistenza che poteva ancora garantire. Nei prossimi giorni chiederemo alla Senatrice Vono e al Senatore Magorno di presentare in Senato un’interrogazione e/o un’interpellanza sui fatti riguardanti il nostro Presidio ospedaliero. Agli stessi chiederemo, anche, di farsi promotori di convocare un’assemblea di tutti i Sindaci del Tirreno cosentino per valutare di costituirsi in un coordinamento permanente o meglio ancora di costituire un’associazione dei Sindaci che abbia lo scopo di contribuire, anche avvalendosi di tecnici e specialisti del settore, a realizzare un Piano Sanitario che garantisca la riorganizzazione della rete ospedaliera locale e della medicina territoriale. Certi della loro disponibilità, agli stessi parlamentari chiederemo, altresì, di organizzare un incontro con i vertici dell’ASP di Cosenza e il Commissario Regionale alla Sanità affinché, insieme ai rappresentanti Sindacali dei dipendenti dell’Ospedale di Cetraro, ai rappresentanti del Comitato Nino De Caro e a quelli dei partiti politici, ci si possa confrontare su quanto è necessario fare per rendere efficiente e funzionale il Presidio Ospedaliero cetrarese che, per la sua centralità, svolge un ruolo di fondamentale importanza per la salvaguardia della salute di tutti gli abitanti dell’alto Tirreno Cosentino.

Italia Viva Cetraro      

   
            
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