POLITICA

Giovedì 18 Settembre 2014 20:30

Diamante: Amianto negli istituti scolastici. Interrogazione del gruppo consiliare ''Diamante & Cirella per una Diamante migliore''

Amianto inglobato all’Istituto di Via Amendola a Diamante. Antonio Cauteruccio, in qualità di capogruppo del gruppo consiliare “Diamante & Cirella per una Diamante migliore”, sottopone all’attenzione del sindaco della città dei murales un’interrogazione in materia di controllo, manutenzione e rimozione di materiali contenti amianto negli edifici scolastici cittadini con particolare riferimento all’ormai storico edificio di via Amendola, facente capo all’Istituto Comprensivo.  “La presenza di Mca in un edificio - si legge nel documento - non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto. Se, invece, - afferma Cauteruccio - il materiale viene danneggiato per interventi di manutenzione o per vandalismo, si verifica un rilascio di fibre che costituisce un rischio potenziale. Analogamente se il materiale è in cattive condizioni, o se è altamente friabile, le vibrazioni dell’edificio, i movimenti di persone o macchine, le correnti d’aria possono causare il distacco di fibre legate debolmente al resto del materiale. Il sindaco - prosegue Cauteruccio - è l’autorità sanitaria locale, alla quale compete l’emanazione di tutti i provvedimenti autorizzativi, concessivi, prescrittivi, repressivi e cautelari, comprese le ordinanze contingibili ed urgenti, in materia di igiene e sanità nell’ambito del territorio comunale. Chiediamo, dunque, - continua l’esponente politico di opposizione - di sapere se esista in merito uno specifico programma di controllo e di manutenzione,     se si è provveduto a controllare i siti interessati prima dell’inizio dell’anno scolastico e quando risale l’ultimo controllo ufficiale”. Antonio Cauteruccio, nel caso in cui il primo cittadino non abbia ancora esercitato i suoi poteri in materia salute pubblica, propone l’emanazione, attraverso lo strumento dell’ordinanza contingibile e urgente, di un apposito “programma di controllo e di manutenzione dell’amianto inglobato al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti, di mantenere in buone condizioni gli Mca, di prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre, di intervenire correttamente quando si verifichi un rilascio, e di verificare periodicamente le condizioni degli Mca. Gli assi su cui deve poggiare un programma di questo tipo sono pochi ma essenziali ed incisivi. Designare una figura di responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare gli Mca, tenere un’idonea documentazione da cui risulti l’ubicazione degli Mca, garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi manutentivi e in occasione di qualsiasi evento che possa causare un disturbo degli Mca. A tal fine dovrà essere predisposta una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione e di tutti gli interventi effettuati dovrà essere tenuta una documentazione verificabile. Fornire una corretta informazione agli occupanti dell’edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare.  Nel caso siano in opera materiali friabili provvedere a far ispezionare l’edificio almeno una volta all’anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica. Copia del rapporto dovrà essere trasmesso alla Usl competente la quale può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all’interno dell’edificio. Programmare la rimozione dei MCA redigendo uno specifico e relativo piano di spesa”.

            
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