POLITICA

Domenica 04 Gennaio 2015 15:44

Non reggono sul piano tecnico le motivazioni della soppressione del posto di Polizia di Cetraro.

I socialisti di Cetraro esprimono sconcerto ed indignazione per la decisione, adottata dal Ministero degli Interni con una bozza di decreto datata 4 dicembre 2014, di procedere alla soppressione del Posto di Polizia di Cetraro, operativo nella nostra cittadina dal 1990, con il conseguente accorpamento del reparto al commissariato di Paola.Una decisione inspiegabile ed inopportuna, che rappresenta non solo un ulteriore segnale di arretramento per la tutela della pubblica sicurezza ed il contrasto alla criminalità, ma perpetua una logica che tende a lasciare sguarnito il territorio di presidi importanti, come già avvenuto per la chiusura del Giudice di Pace e come potrebbe accadere nell’immediato futuro con la chiusura della Brigata della Guardia di Finanza. A creare sconcerto sono infatti le motivazioni stesse che inducono il Ministero degli Interni a chiudere l’importante postazione, e cioè che la caserma della Polizia è ubicata in una zona classificata a rischio frana, che in tutto il territorio di Cetraro non esistono immobili idonei per tale uso e, cosa ancor più grave, che detto presidio ha una ridotta valenza in termini di prevenzione e controllo del territorio.Motivazioni che non convincono: infatti il versante che indurrebbe il “rischio frana” è stato già interessato da lavori di mitigazione ed altri sono stati già appaltati per la completa eliminazione della problematica; inoltre la stessa amministrazione comunale ha messo a disposizione a titolo gratuito diversi immobili in cui può essere ospitata la caserma. Una situazione analoga, per taluni versi, a quella vissuta per la nuova caserma dei Carabinieri, ultimata da tempo ed ancora inutilizzata, per esclusivi motivi di bilancio. Insomma se si vuole eliminare questo ulteriore presidio di sicurezza e legalità è bene dirlo apertamente e non celarsi dietro motivazioni vacue ed inconsistenti, perché è fondato il sospetto che il vero obiettivo sia quello di ottenere un mero taglio della spesa a danno della sicurezza dei cittadini. Chiediamo a tutti coloro che ne hanno la competenza, dal Ministero degli Interni nella persona dell’On. Alfano fino a sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza, di porre rimedio senza ulteriore indugio a questa vicenda che desta solo imbarazzo e stupore.
            
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