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POLITICA

Mercoledì 01 Aprile 2015 15:35

DIAMANTE. PIANO FINANZIARIO: INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI PASCALE E SAVARESE.

Porto: I consiglieri comunali all’opposizione, Giuseppe Pascale e Giuseppe Savarese, del gruppo consiliare “Diamante Futura”  hanno presentato una interrogazione consiliare al sindaco di Diamante Gaetano Sollazzo, per conoscere: “Se è vero, che la Regione Calabria ha inviato, per conoscenza, al Comune di Diamante il nuovo piano finanziario presentato dall’ATI ICAD Srl- Diamante Blu Srl, relativamente alla “variante suppletiva e di variante migliorativa”.  Se è vero che in data 24.03 scorso, il Consigliere Comunale. Giuseppe Pascale, nell’ambito  dell’espletamento delle sue funzioni istituzionali di controllo, le ha richiesto di visionare tale piano finanziario anche per accertare se esistono elementi di conferma a quanto da noi denunciato con l’esposto letto nell’ultimo Consiglio Comunale e inviato al Segretario comunale perché venga trasmesso alle competenti magistrature di Paola e Catanzaro; Se è vero che Lei non ha permesso di visionare il piano finanziario per imposizione dell’Ing. Zinno che Le ha ordinato di non far conoscere a terzi, compreso i consiglieri comunali, il piano  proposto dall’ATI ICAD Srl; Se è vero che il divieto che Lei ha utilizzato nei confronti del consigliere Pascale non è valso nei confronti degli altri amministratori e consiglieri comunali di maggioranza, che hanno regolarmente preso visione del piano finanziario in questione; Se è vero che tale piano finanziario è stato visionato anche da alcuni funzionari comunali e da altri soggetti esterni al Consiglio Comunale. Sulla base di quanto sopra esposto – fanno presente i consiglieri comunali Giuseppe Pascale e Giuseppe Savarese - le chiediamo altresì di valutare pubblicamente se il comportamento da lei tenuto in questo ed in altri casi non sia rappresentativo di un privatistico concetto dell’Istituzione che lei rappresenta, quasi come se la Casa Comunale di Diamante fosse una sorta di “casa propria” nella quale, come in “cosa nostra”, nessuno deve mettere il naso”.

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