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Giovedì 18 Maggio 2017 11:46

Alto Tirreno. Intenso ed emozionante campo scuola quello vissuto con “Il cedro…viaggio nella memoria”

Dall’8 al 12 maggio, nell’ambito delle iniziative per la promozione del turismo scolastico montano in Calabria, 116 studenti delle Scuole della Comunità Ebraica di Roma (liceo e scuola secondaria di I grado), hanno vissuto un intenso ed emozionante campo scuola dal titolo: “Il cedro…viaggio nella memoria”, curato con successo da “I Viaggi dell’Arca”, Tour operator specializzato nel settore. Il campo scuola, primo ed unico nel suo genere, ha permesso agli studenti coinvolti di conoscere il cedro calabrese, centrale nella biblica festa del Sukkot e di visitare il Campo d’internamento “Ferramonti” di Tarsia. Con i giovani studenti, oltre ai docenti e agli accompagnatori, anche Umberto Avraham Piperno, rabbino Emerito  per Napoli (Campania, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia). Oltre che viaggio nella memoria, il campo è stato anche un soggiorno storico-naturalistico e ludico-sportivo legato al turismo montano, capace d’avvicinare i tanti giovani delle scuole ebraiche al tema dell’eco-sostenibilità, ispirandosi alla didattica collaborativa e alla metodologia dell’apprendere attraverso il fare. Durante il Campo scuola, che ha permesso di conoscere le potenzialità turistiche di diversi borghi interni del Parco Nazionale del Pollino (Aieta col suo palazzo rinascimentale; Grisolia con i suoi castagni giganti; Orsomarso con gli sport in Riserva; Papasidero con la grotta del Romito), i giovani hanno potuto vivere giornate indimenticabili, in completa sicurezza e nel pieno rispetto della natura e dei territori dell’Alto Tirreno Cosentino, collegati al Parco Nazionale del Pollino, gustando anche prodotti tipici locali appositamente preparati in modo da rispettare i dettami della religione ebraica sull'alimentazione: “Kosher”. Ugualmente e' stare resa Kosher la struttura ospitante ed il panificio. L’accoglienza e la  cucina dell'hotel hanno lasciato stupore e ...qualche chilo  in più!Suggestivo il momento in cui  studenti e docenti, dopo aver varcato il vecchio cancello del campo d'internamento di Ferramonti di Tarsia, hanno assistito alla cerimonia del  ritorno nel campo, per la prima volta dal 1945, del Sefer Torah, il rotolo del Pentateuco accompagnandolo con canti e danze. Un evento ricco di emozioni intense, che non è esagerato definire storico, reso possibile grazie a  Roque Pugliese, responsabile della Comunità ebraica di Napoli referente per la Calabria.  Alla fine  per sottolineare il passaggio dalla morte alla vita il canto dei deportati Ani Maamin e l'Inno  di Israele Ha Tikva'h, la speranza bimillennaria , hanno concluso la memorabile visita."È stata un'esperienza formativa e molto emozionante – ha sottolineato uno studente - che mi ha segnato profondamente e mi ha fatto osservare da un'altra prospettiva rispetto ai libri e ai film, questo luogo. Sono uscito da quel campo più ricco di valori e di conoscenze, più consapevole delle atrocità commesse sistematicamente nei confronti del nostro popolo e di altre comunità ed etnie durante la seconda guerra mondiale”. 

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