RADIO ONE BANNER SOPRA
images/548547315246596.jpg
images/bloggif_56813d257ab6d.gif
images/la c news orari gr.jpg
images/manfreditalia.jpg
images/automonaco 1.jpg
images/expert la cava 2.jpg
images/boung ville 4.jpg
images/bloggif_5681413e0b7e3.gif
images/villa brazzano.jpg
images/radio one  blues.jpg
ascolta le ultime previsioni meteo

CRONACA

Domenica 13 Agosto 2017 04:29

Praia a Mare. La comunità respinge con indignazione le provocazioni di squallidi turisti filo camorristi

Tiziana Ruffo. Ha suscitato  una  forte indignazione nella città di Praia a Mare il grave episodio d’ intolleranza perpetrato ai danni del giornalista  Simone Di Meo, in occasione della presentazione del suo recente volume sulla camorra ‘Gotham City‘.  Nell’ambito della rassegna “Praia a Mare con…”, un salotto culturale che ospita nomi prestigiosi  del mondo culturale  nazionale, Di Meo non ha avuto la possibilità di completare il suo intervento, in Piazza Italia,  per le minacce verbali provenienti da un gruppetto aggressivo di turisti, che hanno lanciato slogan a sostegno della camorra, impedendo così il normale svolgimento dell’iniziativa. Un fatto gravissimo che ha turbato l’opinione pubblica, profondamente  scossa da questo atto di inciviltà, totalmente estraneo al modo di procedere della città, generalmente accogliente, ospitale ed aperta ai contributi culturali di scrittori ed intellettuali su tematiche che riguardano la legalità, la lotta alla mafia , la difesa dei diritti dei cittadini. Di Meo, dopo la brusca interruzione è stato scortato dalle forze dell’ordine, prontamente intervenute, che lo hanno accompagnato in albergo. Il fatto che ha scatenato la contestazione del gruppo di ragazzi,  in vacanza a Praia a mare e proveniente dall’hinterland  napoletano, ha riguardato la vicenda di Gelsomina Verde, “torturata, ammazzata e data alle fiamme dal clan Di Lauro”. Alle  puntuali denunce di Di Meo i facinorosi, incitati da  altri ragazzi arrivati a sostegno, hanno contrapposto la tesi secondo cui  ‘Gelsomina Verde se l’era cercata e che bisogna temere gli imprenditori che imbrogliano più dei killer con la pistola’.  L’episodio ha immediatamente  avuto una risonanza nei social ed ha scosso profondamente la città e il mondo politico. Il l Gruppo di minoranza “Noi x Praia” ha espresso solidarietà a Di Meo ed ha  fermamente  condannato queste persone squallide che purtroppo hanno scelto come  meta turistica la città dell’isola di Dino. L’opposizione, come ha sottolineato  il consigliere Davide Marcucci,  ha riproposto l’urgente necessità di mettere in campo una strategia di prevenzione efficace contro le forme di inciviltà che purtroppo continua a danneggiare l’immagine della città , faticosamente impegnata , anche attraverso le sue associazioni culturali a mantenere viva l’attenzione sulla spinosa questione della lotta alla mafia e della difesa dell’agibilità democratica. In questa ottica Marcucci ha puntato il dito sull’inadeguatezza dell’amministrazione comunale che, a suo dire, non avrebbe sinora messo in campo strategie efficaci per neutralizzare sul nascere fenomeni  di intolleranza, che vanno stroncati senza incertezze e con ferma determinazione. Lo stesso Marcucci  ha comunque evidenziato che, anche in questo caso,  è stato lodevole l’impegno delle forze dell’ordine che con il loro puntuale  intervento hanno immediatamente ricondotto tutto alla normalità. 

Simone Di Meo, giornalista e scrittore napoletano, scrive per il quotidiano “Il Giornale” e per il settimanale “Panorama”, si occupa  principalmente di criminalità organizzata, terrorismo internazionale e servizi segreti. Attento osservatore dei fenomeni criminali che fanno da sfondo alla sua città, ha pubblicato libri sui maggiori fatti di cronaca giudiziaria locale e nazionale, con Napoli sempre in primo piano.

 

 

Lascia un commento

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie