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CRONACA

Lunedì 05 Novembre 2018 17:49

FUSCALDO.TERREMOTO POLITICO AL COMUNE,LA MAGISTRATURA DECAPITA L'AMMINISTRAZIONE .

Un terremoto politico benché prevedibile da circa tre lustri si è abbattuto sul Comune di Fuscaldo.

                La magistratura di Paola, guidata dal dott. Pierpaolo Bruni, che da tempo sta producendo fruttuosi risultati contro la illegalità, ha proceduto a trarre  in arresto, tra gli altri, anche il Sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo, il Vice Sindaco Paolo Cavaliere, l’assessore Ercole Paolo Fuscaldo e l’ing. Michele Fernandez, fino a poco tempo fa, in comunione col Comune di Cosenza, dove la magistratura del capoluogo ne aveva già richiesto l’arresto, senza allertare minimamente l’amministrazione del Comune di Fuscaldo che ha continuato a mantenerlo in servizio, fino alla scadenza del contratto fiduciario voluto dal Sindaco Ramundo.

                Ebbene, pur avendone tutte le motivazioni e  ragioni per farci esultare, atteso  che da molti lustri ne denunciamo illegittimità ed illeciti, sbeffeggiati da Sindaci, segretari comunali ed amministrativi, con una inaudita antidemocraticità e ritorsione sindacale, ci addolora sapere che ancora una volta la comunità fuscaldese è stata colpita nella propria dignità, benché ne avesse la responsabilità della scelta sbagliata.

Abbiamo comunque motivo di ritenere che a questi arresti ne dovrebbero seguire ancora altri, anche perché da soli forse non avrebbero senso.

                A Fuscaldo, se non appartiene al loro seguito,  chiedere un incontro o reclamare diritti del personale è come darti dell’imbecille.

\              Mai una risposta e mai un sussulto di interesse anche quando  segnaliamo illeciti ed illegittimità. Soltanto mugugni ed inimicizie, attività antisindacale ed abusi d’ufficio, accompagnati dall’omissione, offendendone la dovuta trasparenza.

                E neppure la magistratura pregressa ci è apparsa molto interessata alle nostre segnalazioni, se non con la costante richiesta di archiviazione , registrandone, in alcuni casi, anche il  trascorrere del tempo fino  alla prescrizione del reato, se non, come in un caso , di dichiarare di aver trascurato il fascicolo per disattenzione, ma senza ritornarlo al GIP da dove proveniva ma al al Giudice di Pace, dove giace da diversi anni senza che se ne avessimo alcuna contezza., nonostante l’obbligo all’informativa e/o alla richiesta di prolungamento delle indagini.

                Tali ingiustificati atteggiamenti della giustizia ci hanno indotto ad evitare di perpetrare la parte del Don Chiscotte, allentando le nostre denuncie, ma che rivedremo per  merito del lavoro  del nuovo Procuratore Capo dott. Pierpaolo Bruni., tanto da poter  dare una risposta a quanti  fino ad oggi, forse confidando nella lentezza della giustizia, hanno espresso il loro modo di vivere soltanto con arroganza e padronanza.

                Certo a Fuscaldo la illegalità non è nata con Ramundo anche se il suo avvento fu voluto per affermare il cambiamento. Ed invece da subito ha dato segno di ereditare il peggio avviando il Comune ad ulteriore degrado e di anticamera al ripetersi del dissesto finanziario. Chiedere al Comune di evitare di commissionare ad orologeria nuovi sistema di programmazione, per evitare di rendere difficile se non impossibile la ricostruzione sia dell’attività economica che amministrativa della macchina comunale, non ha avuto mai senso, tanto il Comune non ha mai sentito il dovere di un confronto, preferendo una gestione alla carlona, dove anche l’attività giudiziaria per abusi ed omissione ha costituito titolo per l’assunzione in servizio, nei ranghi alti dell’organizzazione dell’Ente.

E così che un Comune fiorente negli anni e di cui era la destinazione preferita della Cosenza bene ed operosa, è stato ridotto nel tempo ad una località ricettiva in estate di emigrati in cerca dei ricordi di gioventù e di qualche capello ormai bianco ancora in vita. E si perché di altro si ha l’esposizione  alle avversità atmosferiche della natura che non concede sconti al politico imbelle di turno , come non concede sconti la furia del mare quando si vede offeso dall’incuria dell’uomo, distruggendone molto probabilmente l’interesse turistico.

Nel breve tempo paga soltanto il clientelismo becero ed i mini interventi, spesso suggeriti dal maledetto interesse privato.

E’ così che mentre siamo fiduciosi che la nuova Procura faccia luce sul bubbone che definiamo senza tema di smentita il Comune di Fuscaldo, dove non dimentichiamo che hanno trovato albergo anche elementi con il bene dell’ubiquità, sconfiggendo  sul campo anche la mistica  di Paravati, Natuzza Evola, atteso che mentre di lei si é registrata la presenza in due località diverse e distanti tra di loro, per alcuni funzionari illegittimamente assunti nel tempo dal Comune di Fuscaldo, sembra che la loro apparizione si sia verificata in ben tre Comuni contemporaneamente.

 

Auspichiamo che l’odierna limitazione della libertà personale di alcuni degli amministratori del Comune di Fuscaldo, sia da monito a chi li sostituirà alla guida dell’Ente pubblico, ricordando sempre che la loro attività non debba essere scalfita neppure dall’ombra del sospetto e di operare nell’interesse della rinascita del Paese, altrimenti, sia pure a distanza, dovranno aspettarsi che alla porta di casa non si senta anche per loro il tintinnio delle manette.

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