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POLITICA

Mercoledì 18 Ottobre 2017 07:38

Cetraro. Lavoro e sanità emergenze da risolvere

Tiziana Ruffo.  Si profila un intenso impegno politico a Cetraro anche da parte del movimento “Unione delle contrade” che sabato prossimo (21 ottobre) alle ore 19, nella sala convegni della Colonia San Benedetto, affronterà il problema del rinnovo degli organi direttivi e coglierà l’occasione per fare il punto sulle principali questioni economiche e sociali, esplose nella città. E’ necessario, come ha sottolineato il coordinatore del movimento civico, Mario Castiglia, rilanciare l’azione politica dell’associazione soprattutto in relazione agli enormi problemi che inchiodano la città in “una situazione di immobilismo assoluto”. Lavoro e sanità sono gli assi portanti del ragionamento politico che l’Unione delle contrade vuole porre all’attenzione del più ampio dibattito che si sta svolgendo nella città alla luce dei dati Istat, che condannano l’ “area Cetraro” al penultimo posto in Calabria con il 28,8% di disoccupazione. Un dato preoccupante, sottolinea ancora Castiglia, aggravato dagli “immensi investimenti sulle opere pubbliche che non hanno determinato una situazione di ripresa economica e produttiva della città”. Si tratta di 50 milioni di euro spesi in quindici anni, senza però aver frenato la caduta verticale dell’occupazione, che nell’ultimo decennio ha determinato la perdita di circa mille posti di lavoro. Una questione importante che va affrontata con nuovi strumenti e nuove strategie con i riflettori accesi sul futuro delle nuove generazioni, spesso costrette a trovare una sistemazione altrove. La chiusura dell’ex fabbrica Faini, la caduta verticale delle attività commerciali, la crescente povertà che colpisce vasti strati sociali hanno creato una situazione di disagio collettivo, che rischia di compromettere ogni prospettiva di crescita economica e produttiva in grado di assorbire le tante richieste di lavoro che spesso rimangono inevase. “Il timore è che-  incalza Castiglia, la negligenza delle classi dirigenti, la mancanza di qualità della politica e l’assenza totale di una strategia di sviluppo convincente possano determinare la perdita dell’ultimo baluardo che rimane a Cetraro, costituito dall’ospedale civile, progressivamente declassato e svuotato. Si tratta di ripartire da queste questioni cruciali, ha ribadito Castiglia, che devono ritornare al centro dell’attenzione della città con la precisa finalità di ricostruire il tessuto sociale profondamente sfilacciato e di aprire nuove prospettive politiche con la ricostruzione di una nuova classe dirigente innovativa ed in grado di gestire il cambiamento. Un appuntamento importante dunque quello di sabato prossimo che dovrebbe segnare l’avvio di una nuova fase nel dibattito politico della città. 

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