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POLITICA

Mercoledì 28 Novembre 2018 17:33

SCALEA. IDM Scalea condivide il pensiero espresso dalla CGIL sull'Ospedale Fantasma di Scalea. Nota congiunta dell'ex assessore Eugenio Orrico e del referente cittadino Antonio Pappaterra.

“Esprimiamo piena condivisione del pensiero e della nota apparsa a mezzo stampa da parte dei responsabili della CGIL comprensoriale, espressa a seguito della trasmissione televisiva “I Dieci Comandamenti” di Domenico Iannacone, sulla sanità pubblica calabrese. Come evidenziato dai rappresentanti sindacali, Mimma Iannello e Giuseppe Guido, e dalla stessa trasmissione televisiva andata in onda nei canali nazionali, - hanno ribadito all'unisono il consigliere comunale, nonché l'Ex assessore del comune di Scalea, Eugenio Orrico, ed il referente IDM Scalea, Antonio Pappaterra,- la realtà della struttura sanitaria presente in località Petrosa è disastrata da oltre 40 anni e continua ad essere, oltre che un interrogativo infinito per il futuro, un vero e proprio schiaffo alla civiltà. Hanno fatto bene i rappresentanti sindacali, - hanno continuato i dirigenti locali di IDM Scalea, - ad analizzare la questione ospedale fantasma partendo dal passato e dalle lotte fatte per garantire il diritto costituzionale per la salute dei cittadini. Altresi giusto e appropriato è stato riproporre nel discorso il tema attaule di un Poliambulatorio efficiente, senza liste attese e carenze di personale, ed un servizio 118 che deve essere vero servizio 118 per la collettività e non un presidio di emergenze che dovrebbe lavorare ed intervenire senza locali idonei all'espletamento dello stesso servizio sanitario essenziale. Da anni ormai, IDM, insieme alle associazioni locali, si batte, grazie all'attivismo in primis del coordinatore provinciale, Raffaele Papa, per avere una sanità che garantisca cure ai cittadini del tirreno cosentino e consideriamo l'analisi della CGIL un grande contributo ideale e pratico per continuare il percorso propositivo sul tema. Per Tale motivo, - hanno concluso Orrico e Pappaterra nella nota, -sulla questione terremo alta l'attenzion e condividendo in pieno la proposta dei rappresentanti sindacali, proponiamo un ritorno alla mobilitazione per difendere il diritto alla salute nel nostro comprensorio i cui cittadini, come risaputo, continuano ad emigrare per avere cure”.

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