CETRARO. Assemblea nel Comune di Cetraro dell’USB per non lasciare nessuno indietro.
Si è svolta nel Comune di Cetraro, in presenza del Sindaco Giuseppe Aieta e dell’Assessore Barbara Falbo, l’assemblea dell’USB Fed. del Sociale rivolta ai tirocinanti che hanno iniziato da qualche mese il tirocinio finalizzato all’inclusione sociale all’autonomia delle persone e alla riabilitazione a valere sulla quota servizi povertà. Saverio Bartoluzzi, Responsabile Regionale dell’USB FdS Calabria, ha ribadito la necessità di coinvolgimento della parte politica per far si che nessuno rimanga indietro in questo contesto già di per se molto disagiato. Molto felice della volontà politica presente e della stessa richiesta sia del Sindaco che dell’Assessore nel coinvolgimento del percorso che verrà. La richiesta della sindacato è un immediato incontro con la Regione Calabria per un proseguo che dia continuità e un’indennità economica che stia al disopra della soglia di povertà. Non dimentichiamo che circa il 48,8% della popolazione in Calabria si trova a rischio di povertà o esclusione sociale, con oltre il 13% dei lavoratori dipendenti che vive sotto la soglia di povertà (lavoro povero). Un calabrese su due vive in condizioni di grave fragilità economica o sociale, posizionando la regione tra i livelli più critici d'Europa. Più del 13% di chi ha un'occupazione non riesce a superare la soglia di povertà a causa della compressione dei salari e della precarietà. La Calabria detiene il reddito ISEE più basso d'Italia, con uno scarto medio rispetto al Nord Italia che supera i 10.000 euro. Per i piccoli comuni del Mezzogiorno, quindi anche Cetraro ma anche i comuni che appartengono al progetto come il Comune di Paola (Comune-Capofila), e i Comuni di Bonifati, Cetraro, Falconara, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Sangineto e San Lucido, la soglia di spesa mensile per un adulto solo si attesta intorno a circa 569 euro al mese. Ricordiamo che questo bacino di percettori percepiscono in modo anche poco continuativo, 400 euro. I punto focus sono due. Il primo dare continuità a questo progetto con un immediata proroga non solamente di 6 mesi cercare di raddoppiare a 12 dando una tranquillità più duratura se sappiamo bene che solamente un lavoro indeterminato da realmente la dignità e, il secondo, incrementare il sostegno economico portandolo sopra la soglia di povertà. Il supporto che danno questi stessi tirocinanti alla macchina amministrativa degli enti interessati è indispensabile ha confermato il Sindaco Aieta ma, specialmente, per “non venir meno ad un sostegno sociale che se non ci fosse creerebbe un danno importante” ha ribadito l’Assessore. L’impegno è di valutare e sostenere il più possibile questo bacino territoriale per far acquisire dai fondi regionali ed europei a questi percettori più diritti e dignità.
