Mercoledì 05/06/2024 | Politica

ORSOMARSO. Il gruppo consiliare Rinascita Democratica ha espresso voto contrario all’approvazione del Rendiconto finanziario 2023 presentato dall’Amministrazione comunale nella seduta di consiglio del 3 giugno 2024.

Il gruppo consiliare Rinascita Democratica ha espresso un voto nettamente contrario alla proposta di approvazione dello schema di rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2023 e dei relativi allegati. La seduta del Consiglio comunale si è svolta lunedì 3 giugno 2024 alle ore 17:30 e aveva all’ordine del giorno l’approvazione del conto consuntivo del 2023 del Comune di Orsomarso. Le motivazioni di questa scelta sono state illustrate nel corso della seduta in una dichiarazione di voto che è stata depositata agli atti del Consiglio. «Il rendiconto finanziario – scrivono i Consiglieri comunali di opposizione Pio Sangiovanni, Cosimo Galtieri e Roberto Sangiovanni – conferma la presenza di anomalie che come gruppo consiliare abbiamo evidenziato in modo sempre puntuale fin dall’anno 2021, senza che vi sia mai stato un vero cambio di passo. Tutto ciò viene attestato anche dalla Relazione del Revisore dei Conti che, pur esprimendo il proprio parere favorevole alla proposta, anche quest’anno sottolinea delle criticità divenute ormai croniche e peggiorano sempre più la situazione finanziaria dell’Ente». In particolare si sottolinea il fatto che l’Ente non ha adottato le misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti, anche in relazione all’obbligo previsto dalla legge. Inoltre rimane grave il fatto che il Comune spesso non rispetta le scadenze dei pagamenti, ma nei casi di superamento delle stesse, non vengono indicate le misure da adottare per rientrare nei termini di pagamento previsti. Altro inadempimento segnalato dal gruppo Rinascita Democratica riguarda il fatto che il Comune non ha comunicato entro il 31 gennaio 2024, mediante la piattaforma elettronica, l'ammontare complessivo dello stock di debiti commerciali residui scaduti e non pagati alla fine dell'esercizio precedente e che ammonta alla ragguardevole cifra di euro 3.521.157,07. Una situazione preoccupante rispetto alla quale i consiglieri di opposizione hanno da tempo chiesto chiarimenti, senza tuttavia ottenere risposte. Per quanto riguarda il Fondo contenzioso è stato sottolineato come l’Amministrazione non ha destinato alcuna somma per tale rischio, nonostante l’Organo di revisione dalla ricognizione del contenzioso a carico dell’ente esistente al 31/12/2023 abbia calcolato una passività potenziale probabile di euro 230.284,57. Altra inadempienza puntualmente rilevata dal gruppo consiliare Rinascita democratica è riferita alla voce “Proventi dei beni dell’ente: fitti attivi e canoni patrimoniali”. «Le entrate accertate nell’anno 2023 – si legge nella dichiarazione di voto – sono invariate rispetto a quelle dell’esercizio 2022 pari a € 7.200, relativo al canone di fitto antenna Telefonia. Non risultano quindi inserite, neanche come residuo attivo, le mensilità del canone di fitto dell’immobile di proprietà comunale, sede istituzionale dell’Ente, adibito a caserma dei Carabinieri. Contratto di locazione sottoscritto dal sindaco in data 5 settembre 2023 e registrato il 7 settembre successivo, per un ammontare annuo complessivo di € 4.858,92. Si tratta di una lacuna che dev’essere assolutamente colmata e che viene segnalata al Revisore dei Conti». In merito all’analisi di particolari entrate in termini di efficienza nella fase di accertamento e riscossione, viene rilevato come non sono stati conseguiti i risultati attesi e che in particolare le entrate per il recupero dell’evasione sono state di appena € 1.704,20, a fronte di un accertamento complessivo di € 111.212,24. Una situazione di deficitarietà strutturale, concernente l'effettiva capacità di riscossione riferita al totale delle entrate (minore del 47%), che risulta essere per il terzo anno consecutivo negativo. Infine, una grave inadempienza può essere considerata anche la mancata adozione del regolamento per la fida pascolo, nonostante vi siano centinaia di ettari di terreni di proprietà comunale che rappresentano una risorsa preziosa per le anemiche finanze del Comune. «Si tratta – concludono i consiglieri di Rinascita Democratica – di una richiesta che sollecitiamo da quattro anni, ma che non è stata mai presa in considerazione dall’Amministrazione comunale. Speriamo sia la volta buona».

 

 

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