SAN NICOLA ARCELLA, 3.219.000 EURO DI DEBITI DEL PASSATO: L’AMMINISTRAZIONE MADEO VERSO IL COMPLETAMENTO DEI PAGAMENTI
In una diretta Facebook il primo cittadino ripercorre la situazione finanziaria ereditata nel 2021, le criticità rilevate dalla Corte dei conti e gli interventi adottati dall'Amministrazione per risanare i conti comunali.
Il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, ha ripercorso nel corso di una diretta Facebook i cinque anni di attività amministrativa dedicati al risanamento finanziario del Comune, illustrando gli atti, gli accordi raggiunti con i creditori e i pagamenti effettuati per far fronte a debiti accumulati prima dell'insediamento dell'attuale Amministrazione.
Un lavoro che, con il prossimo pagamento già previsto in bilancio, porterà a 3.219.000 euro l'ammontare complessivo dei debiti pregressi ai quali l'Amministrazione avrà fatto fronte.
Le origini del predissesto e le criticità del piano
Il sindaco ha ricostruito innanzitutto le condizioni finanziarie nelle quali si trovava il Comune prima dell'ottobre 2021.
Il 30 maggio 2019, con deliberazione del Consiglio comunale n. 11, la precedente Amministrazione aveva approvato un Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, il cosiddetto predissesto, per far fronte a un disavanzo di amministrazione di 2.195.155 euro, da ripianare nell'arco di vent'anni, oltre ai debiti fuori bilancio individuati.
Una situazione che si era ulteriormente aggravata sul piano della ricognizione delle passività quando, con deliberazione del Consiglio comunale n. 17 del 13 agosto 2021, venivano riconosciuti ulteriori debiti fuori bilancio per oltre un milione di euro, che si aggiungevano a quelli già previsti nel piano del 2019, portando il totale dei debiti riconosciuti a oltre due milioni di euro.
Ma il problema non riguardava soltanto l'entità dei debiti.
La Corte dei conti aveva infatti rilevato importanti criticità nella predisposizione e nella gestione del piano di riequilibrio, ritenendolo non pienamente conforme alle disposizioni normative e alle proprie linee guida.
In particolare, erano emerse la mancata produzione degli accordi sottoscritti con i creditori per le rateizzazioni previste, l'insufficiente accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, la mancata applicazione nel 2019 della quota annuale di ripiano di 109.000 euro e altre carenze nella copertura delle passività.
Criticità che mettevano seriamente in discussione la sostenibilità del piano e, di conseguenza, la possibilità di evitare il dissesto finanziario.
L'incontro del sindaco con la Corte dei conti
Dopo l'insediamento del 6 ottobre 2021, la nuova Amministrazione si è trovata a dover affrontare questa situazione.
Un passaggio decisivo, come ricordato dal sindaco, è stato l'incontro con la Corte dei conti del 16 dicembre 2022, al quale Madeo ha partecipato insieme ai rappresentanti dell'Ente.
In quell'occasione il primo cittadino ha illustrato le difficoltà finanziarie del Comune, proponendo un percorso di interventi correttivi e chiedendo alla Corte di consentire all'Amministrazione di dimostrare concretamente la propria capacità di rispettare gli impegni del piano.
La Corte dei conti ha approvato il piano di riequilibrio, disponendo però una serie di precise misure correttive da adottare per garantirne la sostenibilità ed evitare il dissesto.
L'Amministrazione ha quindi provveduto ad aumentare il Fondo crediti di dubbia esigibilità fino a circa 635.000 euro, rafforzando gli accantonamenti a tutela degli equilibri di bilancio; ad applicare la quota annuale di ripiano di 109.000 euro precedentemente non rispettata; ad avviare trattative con i creditori, formalizzando accordi di pagamento e rateizzazione.
Attraverso queste trattative è stato inoltre possibile, in diversi casi, ottenere la rinuncia agli interessi di mora e alle rivalutazioni, riducendo così gli oneri a carico del Comune.
Perché non è stata scelta la strada del dissesto
Nel suo intervento il sindaco si è soffermato su una decisione che ha caratterizzato l'intera attività amministrativa: non dichiarare il dissesto finanziario, ma assumersi la responsabilità di affrontare e pagare i debiti ereditati.
Una scelta che, secondo Madeo, non era certamente la più semplice.
La dichiarazione di dissesto avrebbe infatti trasferito la gestione delle passività pregresse a un organismo straordinario di liquidazione, alleggerendo l'Amministrazione comunale dal compito di trattare direttamente con i numerosi creditori.
Sarebbe stata, dal punto di vista della gestione politica e amministrativa, la strada più comoda.
L'Amministrazione ha invece scelto di mantenere le proprie politiche tariffarie e di adottare anche misure di rottamazione dei tributi, consentendo ai contribuenti interessati di regolarizzare le proprie posizioni senza interessi e sanzioni, attraverso pagamenti rateizzati.
Si è riflettuto anchesulle possibili ripercussioni sull'immagine di San Nicola Arcella, una località che vive soprattutto di turismo e per la quale l'immagine esterna rappresenta un elemento fondamentale.
Per queste ragioni, pur consapevole delle difficoltà, l'Amministrazione ha preferito farsi carico direttamente del percorso di risanamento.
L'elenco dei debiti pagati
Nel corso della diretta il sindaco ha illustrato dettagliatamente l'elenco dei debiti riconducibili alle gestioni precedenti, indicando i creditori, gli importi e, per i pagamenti effettuati, i relativi mandati.
Tra le posizioni affrontate figurano debiti verso la Regione Calabria per lo smaltimento dei rifiuti e per le forniture idriche, verso Sorical, Calabria Maceri, società fornitrici di energia, professionisti, imprese, la Provincia di Cosenza e l'Agenzia del Demanio.
In diversi casi, attraverso specifici accordi, è stato possibile evitare il pagamento di interessi e rivalutazioni o ridurre le somme inizialmente richieste.
Particolarmente significativa anche la vicenda del debito verso la Regione Calabria per forniture idriche risalenti al periodo 1981-2004, per il quale l'Amministrazione ha dovuto affrontare una richiesta di pagamento nonostante nel precedente piano fosse stata indicata una rateizzazione ventennale che, secondo quanto riferito dal sindaco, non risultava formalizzata con un accordo sottoscritto.
Alle passività originariamente previste nel piano di riequilibrio si sono aggiunti, negli anni successivi, ulteriori debiti pregressi non inseriti nella ricognizione iniziale, per i quali l'Amministrazione ha dovuto individuare nuove soluzioni.
Con il prossimo Consiglio comunale sarà inoltre affrontata la posizione debitoria nei confronti di Banca Sistema, relativa a crediti per forniture idriche, per un importo di circa 560.000 euro. Il sindaco ha precisato che le risorse necessarie sono già state accantonate in bilancio e che si procederà dopo l'acquisizione dei pareri previsti.
Con il completamento di quest'ultimo pagamento, il totale dei debiti pregressi affrontati dall'Amministrazione raggiungerà circa 3.219.000 euro.
Una situazione finanziaria oggi più tranquilla
Il sindaco ha concluso evidenziando come la situazione finanziaria del Comune sia oggi sensibilmente diversa rispetto a quella trovata al momento dell'insediamento.
Il percorso di riequilibrio resta in corso e permangono questioni da affrontare, in particolare quelle relative alla gestione del sistema idrico integrato, ma l'attività svolta ha consentito, secondo il primo cittadino, di alleggerire in maniera significativa il peso delle passività pregresse.
Madeo ha infine annunciato che questo intervento rappresenta soltanto il primo di una serie di appuntamenti dedicati alla rendicontazione dei cinque anni di attività amministrativa. Seguiranno approfondimenti sulle opere pubbliche, sui servizi sociali, sulla cultura, sul turismo, sull'organizzazione dei servizi comunali e sulla gestione dell'Arcomagno.
«Noi non pretendiamo né applausi né altro», ha concluso il sindaco, ricordando che il compito dell'Amministrazione è rendere conto del lavoro svolto attraverso atti e documenti verificabili e che il giudizio finale spetterà ai cittadini.
