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Giovedì 18 Dicembre 2014 16:53

Tirreno Cosentino: Raduno internazionale di Kayak e Canoa “I Fiumi dei Briganti”

Anche quest’anno saranno i fiumi Lao e Argentino ad Orsomarso, Papasidero e Laino Borgo, i protagonisti del programma finale legato al Raduno internazionale di Kayak e Canoa “I Fiumi dei Briganti”. La manifestazione, organizzata da Antonello Pontecorvo dell’Asd Campania Adventure, e Alessandro Manetti di Orsomarso, alla VI° edizione, vede protagonisti, oltre a centinaia di appassionati, provenienti da tutta Europa, anche numerosi sponsor logistici e tecnici e collaborazioni importanti fra enti e associazioni, in particolare con il movimento “Terza Via Scalea” di Antonio Pappaterra. Il raduno e la manifestazione, patrocinata dal comune di Orsomarso e dal Sindaco, Antonio de Caprio, abbraccia territori, comuni, aziende agrituristiche e fiumi delle regioni Campania, Basilicata e Calabria. Quest’anno partirà dal comune di Controne, nel salernitano il 26 dicembre e proseguirà con le discese in kayak sul Calore, con le gole di Laurino e il ponte medievale di Magliano, immersi nei territori dei comuni di Postiglione, Castelcivita e Contursi Terme, fino al 29 dicembre per l’imbarco sulla confluenza del fiume Sele e l’avvio per il Tanagro. Il 30 dicembre i canoisti si troveranno sul fiume Noce a Trecchina ed il territorio del Sirino in Basilicata. Il 31 dicembre, invece, si approcceranno con il fiume Lao presso Laino Borgo per scendere fino ad Orsomarso dove trascorreranno la notte di capodanno. Full immersion il 1° gennaio 2015 sul Lao e l’argentino, con la visita anche dei centri storici di Papasidero e la Grotta del Romito. Il 2 gennaio il programma si conclude con l’arrivederci nella valle del fiume Argentino, all’interno dello scenario del Parco Nazionale del Pollino. “La manifestazione i ‘’Fiumi dei briganti’’- ha ribadito Alessandro Manetti,- ripercorre i percorsi e la storia che hanno legato questa parte dell’Italia ai fatti del risorgimento Italiano, alle vicende che hanno caratterizzato la resistenza per l’autonomia di un popolo che non amava la guerra e la razzia. I nostri fiumi, il patrimonio naturalistico delle regioni che la manifestazione percorre,- ha concluso Manetti,- hanno pochi eguali nel mondo che fa del kayak un modo di vivere. L’attrattiva ha un potenziale enorme e genera ogni anno nuove emozioni. Speriamo anche quest’anno di ripeterle nel modo migliore possibile”.

C.S. 

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