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CRONACA

Mercoledì 28 Dicembre 2016 05:33

Santa Maria del Cedro. Il Sindaco Vetere si misura col dramma dello spaccio e del consumo degli stupefancenti dopo l'Operazione murales

Tiziana Ruffo.  Ormai il fenomeno dello spaccio e del consumo degli stupefacenti a Santa Maria del Cedro è divenuto una pericolosa emergenza che va fronteggiata con l’impegno sinergico di tutte le agenzie formative e delle famiglie, che sono pienamente a conoscenza del grave disagio in cui vivono tanti giovani. Il sindaco,  Ugo Vetere,  traccia un quadro informativo allarmante  sulla situazione dell’ordine pubblico e  sottolinea la necessità di potenziare i presidi di Stato, che sono inadeguati ad esercitare il controllo in tutte le cinque  vaste zone in cui si snoda la città.  Vetere intende da subito installare  un efficiente sistema di video sorveglianza, ma “bisogna soprattutto accrescere- ha sottolineato-  la consapevolezza della gravità del disagio giovanile, cercando di rimuovere le cause che  lo determinano”. In particolare, secondo il primo  cittadino,  occorre puntare a forme di rilancio economico e  sociale del territorio con l’attenzione rivolta alle opportunità lavorative che si potrebbero creare in comparti strategici come il turismo con il prolungamento  della stagione estiva. Vetere , alla luce dell’ “Operazione murales”, ritiene opportuno rafforzare l’impegno comune in direzione di tanti giovani affascinati dai facili guadagni e per di più  scarsamente predisposti a cercare di creare nuovo lavoro. C’è bisogno di un forte sussulto, come ha sottolineato Vetere,   che restituisca  speranza e certezza nel futuro a pezzi significativi della comunità, che ormai oscillano tra rassegnazione, indifferenza , complicità e comunque sfiducia nella possibilità immediata di cambiare il corso delle  cose. “ Incontro costantemente   i parroci, gli operatori scolastici, le associazioni, i volontari,  i rappresentati delle forze dell’ordine – ha dichiarato il sindaco di Santa Maria del Cedro-  per concordare interventi precorsi comuni da seguire  per ricondurre nei giusti binari tanti giovani fuorviati, che ormai hanno trasformato una delle zone più panoramiche  della  città, denominata dai giovani  “Il Bay watch”  in un vera e propria  fucina di losche attività”. Un fatto grave che va rimosso con ferma determinazione da tutti gli apparati dello stato, che devono fronteggiare l’escalation malavitosa, divenuta ormai un vero flagello  per le prospettive  di crescita economica della città. Vetere mantiene un filo diretto con il prefetto di Cosenza e con il Comitato  provinciale della sicurezza per rafforzare l’azione preventiva e repressiva che è fondamentale per invertire questa pericolosa tendenza la cui portata devastante è stata ampiamente evidenziata dalle varie operazioni di Polizia e dalla Magistratura culminate con la  recente Operazione murales, che ha scosso profondamente  l’intero Tirreno cosentino. Vetere, come gli altri sindaci della zona,  si sta muovendo per un raccordo territoriale che consenta di mettere in campo simultaneamente  un’azione repressiva coniugata con la  promozione dello sviluppo e della valorizzazione di tante aree del territorio a partire  dai centri storici in un’ottica turistica. Il primo cittadino  ha evidenziato il forte impegno della  sua amministrazione  per la valorizzazione del centro storico attraverso incentivi mirati a favorire la nascita di  botteghe artigiane e di esercizi commerciali competitivi.  

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