POLITICA

Mercoledì 06 Ottobre 2021 12:36

CONDANNA LUCANO,IL SINDACO DI VERBICARO FRANCESCO SILVESTRI SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.


III.mo Sig.Presidente della Repubblica,
mi permetto di indirizzare alla Sua attenzione questa lettera aperta, nelle veste di Sindaco del Comune di Verbicaro per esprimere tutta la mia preoccupazione per la sentenzadicondannaa13annidireclusioneneiconfrontideII’exSindacodiRiace MimmoLucano.

Una sentenza che, per quelli che sono i fatti oramai a tutti noti, risulta davvero eccessivamente ingiusta.

Sig. Presidente, sono alla seconda legislatura in veste di Sindaco. In questi anni quanti problemi da affrontare a mani nude! E poi la pandemia con i comuni sul lastrico e noi Sindaci lasciati soli. Per non parlare del sistema sanitario nella nostra Regione Calabria. Si va avanti per amore nei confronti della nostra gente sempre maltrattata. Quanti sacrifici! Quante sofferenze! Quanto lavoro per dare una mano laddove Io Stato è assente!

Da questo punto di vista ci immedesimiamo tutti in Mimmo Lucano, chiamato ad affrontare da solo un’emergenza umanitaria enorme, in uno stato di necessità evidentissimo, e rimaniamo allibiti di fronte ad una condanna pesantissima che addirittura raddoppia le richieste del pm.

Se è vero che i reati contestati (associazione per delinquere, abuso d’ufficio, truffa, concussione, peculato, turbativa d'asta, falsità ideologica e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina) sono molto gravi, è vero anche che il nostro ordinamento prevede che un reato possa essere ritenuto non punibile laddove l’agente l’abbia commesso per far fronte ad uno stato di necessità. E quale situazione si presta ad essere ritenuta come stato di necessità se non quella di esseri umani abbandonati in mare?

Sappiamo bene che la Giustizia va valutata per i suoi esiti finali e non per le sue primepronunce,maèpurverocheunadecisionedelgenere,palesementeabnorme rispetto al comune senso di solidarietà umana, risulta allarmante e merita il Suo intervento, anche in qualità di Presidente delC.S.M.

Una sentenza del genere impone un grande senso di solidarietà verso il collega Sindacoegenerapreoccupazioneintuttigliamministratorichedasemprelavorano per il bene comune, a volte esponendosi a tanti rischi giudiziari per dare risposte concrete e immediate allecomunità.

PerMimmoLucanoperaltro,giàlaCassazioneavevaesclusocheavesseintascato qualcosa per fini personali. É facile appellarsi alle regole da rispettare, ma poi c’è sempre una dimensione umana di cui bisogna tener conto. Ci sono doveri di solidarietà umana scritti nella Iegge naturale che non si possono comprimere, soprattutto se di fronte ci sono vite umane abbandonate a sé stesse. Daquesto


punto di vista non è giusta la persecuzione nei confronti di un uomo fautoredi  uno dei più lodati modelli di accoglienza deimigranti.

MimmoLucanohaspesolasuavitacometantidinoiperrincorrereideali,controle mafie e contro i soliti potenti corrotti, si è schierato sempre dalla parte dei poveri e degli ultimi, ha contribuito al riscatto della terra diCalabria.

Signor Presidente, questa sentenza richiede un Suo intervento, quale Capo di uno Stato Democratico nato dalla Resistenza, per difendere gli ideali dell’integrazione, della giustizia sociale e dell’accoglienza contro ogni forma di razzismo. Abbiamo ancora negli occhi l’immagine del corpicino del piccolo Aylan che giaceva senza vita su una spiaggia dopo un terribile naufragio.

Questo non dovrà mai più succedere! Questo è il fallimento di noi tutti!

Certo, Mimmo Lucano avrà commesso degli errori per dare vita concretamente al modello Riace, ma alla fine per il bene di tanti esseri viventi abbandonati, il bene per gli ultimi e mai per interessi personali, come sembra esserechiaro  anche  alla  nostragiustizia.

L’esistenza di una condanna del genere, sebbene di  primo  grado,  compromette gran parte dell’impianto dei valori di solidarietà umana sui quali si basa la nostra stessaCostituzione.

Per questo è necessario un Suo intervento, quale Presidente della Repubblica e Presidente del C.S.M., ma anche come Uomo da sempre impegnato neII’affermazione dei nostri valori costituzionali più alti, perché pronunce del genere non abbiano mai più vita nella nostra Repubblica libera, democratica esolidale.

 
  con profondo ossequio

  Frabcesco Silvestri



            
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